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Il progetto di Confcooperative sull'alternanza tra scuola e lavoro

 

Coop Work in Class, 15 mila studenti a scuola di cooperazione
 

  Dalla progettazione di eventi culturali alla produzione di ortaggi passando per servizi di consegna a domicilio di piatti pronti, sono solo alcuni dei progetti di impresa cooperativa nati negli ultimi mesi tra i banchi di scuola di tutta la penisola e che hanno messo alla prova le capacità degli studenti di inventare, progettare e gestire un’impresa.

“Negli ultimi due anni sono oltre 15.000 gli studenti che hanno seguito un percorso formativo di alternanza scuola lavoro nelle nostre cooperative- sottolinea Maurizio Gardini. L’educazione cooperativa fa parte della storia del movimento cooperativo, da qualche anno abbiamo deciso di declinarla in progetti che siano di grande utilità per i nostri giovani. D’intesa con il ministero dell’Istruzione vogliamo sviluppare progetti per moltiplicare occasioni e opportunità, perché i giovani possano essere protagonisti del loro futuro. Per questo abbiamo messo a punto Coop Work in Class, iniziativa con cui intendiamo moltiplicare le opportunità di alternare scuola e lavoro”.

Frutto del lavoro di mesi, della condivisione di territori e Federazioni e del contributo di Fondosviluppo, Coop Work In Class mette a sistema la lunga e ricca esperienza di educazione cooperativa, formazione e divulgazione della cooperazione e delle sue caratteristiche imprenditoriali nelle scuole, e intende promuovere ulteriori sviluppi attraverso una più diffusa conoscenza dei tanti progetti cooperativi attivi da anni e un kit di strumenti a disposizione di quanti vogliano realizzare nuovi progetti.        

Alla presentazione del progetto è intervenuto il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi che ha ricordato come il nostro Paese “sull’alternanza tra scuola e lavoro sconta un ritardo di 50 anni in gran parte dovuto a ragioni di carattere culturale, nessuno intende togliere qualcosa alla funzione che storicamente la scuola ha, semmai si tratta di arricchire di una funzione didattica il mondo del lavoro per accorciare le distanze che troppo spesso separano queste due realtà. In Italia abbiamo 2milioni di giovani che non lavorano e non cercano occupazione e per contro ci sono almeno 60mila aziende che hanno difficoltà a trovare personale qualificato”.    "Abbiamo lavorato in questi mesi con altri ministeri per aiutare il mondo del lavoro e delle professioni ad aprirsi sempre di più all'alternanza. Il progetto Anpal o i bandi di Unioncamere per aiutare le aziende sul tutor aziendale – continua Toccafondi – vanno in questa direzione e stessa cosa facciamo come Miur con il bando Pon di 140 milioni di euro, rivolto alle scuole, sull'alternanza».    «Con Confcooperative stiamo dimostrando che possiamo far fare esperienze vere di alternanza con progetti in azienda, con imprese simulate in classe, con start up di alcuni progetti. Inoltre cultura di impresa, cultura finanziaria attraverso la collaborazione delle banche cooperative e orientamento per il post diploma. Continuiamo così perché la strada è lunga – conclude il sottosegretario – e i ragazzi in alternanza da settembre saranno quasi 1,5 milioni. È un percorso non semplice, ma è un percorso utile per i giovani per questo va fatto e in cooperazione”.    

Sull’utilità di questo percorso non ha dubbi nemmeno il segretario generale di Confcooperative Marco Venturelli, “la promozione cooperativa, per lo sviluppo e l’occupazione è una delle priorità della Confederazione e si realizza anche portando l’esperienza cooperativa nelle scuole. A oggi sono circa 300 gli istituti che hanno sperimentato la formula cooperativa come approccio al mondo del lavoro per i loro studenti”.  

Molto spesso i progetti realizzati nelle scuole vedono la partecipazione anche delle Bcc che fanno del rapporto con il territorio e le comunità uno degli elementi peculiari. ”Abbiamo sempre sostenuto con vivo interesse i progetti di alternanza tra scuola e lavoro – ha spiegato il direttore di Federcasse Sergio Gatti - e continueremo a farlo con sempre maggiore convinzione. E’ un’esperienza che fa crescere chi la pratica, che apre finestre di conoscenza su un mondo troppo spesso lontano da quello scolastico e che aumenta la consapevolezza su quelle che sono le proprie passioni e le proprie attitudini”.

 

Fonte: Confcooperative Confederazione Cooperative Italiane, Coop Work in Class, 15 mila studenti a scuola di cooperazione, Francesco Agresti, 6 giugno 2017, http://www.italiacooperativa.it/CONFEDERAZIONE/coop-work-in-class-15-mila-studenti-a-scuola-di-cooperazionehttp://www.italiacooperativa.it/CONFEDERAZIONE/coop-work-in-class-15-mila-studenti-a-scuola-di-cooperazione