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Confcooperative Basilicata è l’espressione territoriale (da Statuto nazionale cosiddetta Unione regionale) della Confederazione Cooperative Italiane, la principale associazione, giuridicamente riconosciuta, di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo (in totale 20.500 cooperative aderenti, 3.166.000 soci, 544.400 persone occupate e 61,3 miliardi di euro di fatturato aggregato).

 

Confcooperative si ispira ai principi cooperativi, fissati e periodicamente aggiornati dall’ACI (Alleanza Cooperativa Internazionale) e, in ragione della funzione sociale costituzionalmente riconosciuta (art. 45) alla cooperazione, ne promuove lo sviluppo, la crescita e la diffusione attraverso le azioni di volta in volta più adeguate. L’articolo 1 dello Statuto riconosce altresì che l’azione di Confcooperative si ricollega ai principi ed alla tradizione della dottrina sociale della Chiesa.
Confcooperative ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, con un’organizzazione che si articola orizzontalmente in:
•    22 Unioni regionali
•    81 Unioni provinciali
•    7 Unioni interprovinciali.

La diramazione, orizzontale, a livello nazionale, regionale, provinciale e interprovinciale, garantisce la presenza dell’associazione su tutto il territorio, mentre quella verticale, per Federazioni di settore, assicura l’attività di Confcooperative nei diversi comparti economici della cooperazione.

In buona sostanza ogni Unione regionale fa, con un’attività di indirizzo e coordinamento, da cassa di risonanza tra il livello nazionale e quello provinciale, operativo sui singoli territori. I punti fermi dell’Associazione sono, senz’altro, la realizzazione del principio mutualistico, sancito dalla Costituzione italiana (art. 45 Cost.), e il miglioramento socio-economico del contesto dove l’impresa cooperativa opera.

Cooperazione, infatti, è localizzazione e radici, e non solo in Basilicata.

Ogni 4 anni tutte le Unioni celebrano le Assemblee elettive per il rinnovo degli organi dirigenziali. La cooperazione, infatti, valorizza la Persona e l’assemblea elettiva ne costituisce il momento di massima espressione. “Le cooperative sono organizzazioni democratiche: gli affari devono essere amministrati da persone scelte dai soci. I soci devono avere uguale diritto di voto (un socio, un voto)” recita il secondo principio sulla cooperazione. I cooperatori, quindi, non sono spettatori passivi, ma protagonisti attivi, titolari coscienti di un potere primario.